Prestiti senza reddito dimostrabile

Silvia Faenza
Aggiornato il 11/09/2020

Uno stipendio oppure un reddito prodotto come lavoratori autonomi o liberi professionisti, non è l’unica soluzione per avere un finanziamento.

Esistono anche soluzioni per chi non ha delle entrate reali fisse e dimostrabili con la busta paga o dichiarazione dei redditi: i prestiti senza reddito dimostrabile.

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Ma come è possibile richiedere e ottenere un prestito senza busta paga e senza un reddito da poter dimostrare? Scopriamolo insieme.

Prestiti senza reddito dimostrabile: requisiti e forme accessibili

I prestiti senza reddito dimostrabile possono essere ottenuti fornendo alla banca altre garanzie oppure scegliendo di avvalersi di un garante titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di una pensione.

Per richiedere un prestito personale senza garanzie di reddito è necessario comunque avere alcuni specifici requisiti quali:

  • Residenza in Italia
  • Per gli extracomunitari è necessario avere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato
  • Età del richiedente tra i 18 e i 70 anni (alcune finanziarie concedono prestiti fino ai 75 anni)
  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Conto corrente intestato

I prestiti senza un reddito dimostrabile possono essere richiesti dunque con l’uso di garanzie alternative, tra le principali forme di prestiti veloci senza garanzie troviamo:

  • Mutuo ipotecario
  • Pegno di gioielli, beni di lusso e titoli
  • Prestito fidejussorio
  • Prestito tra privati

Vediamo insieme come funzionano e le possibilità offerte a chi richiede un finanziamento senza una fonte reddito dimostrabile.

1. Mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario o prestito con garanzia immobiliare viene concesso a coloro che hanno intestato un immobile, sia ad uso abitativo sia ad uso commerciale, sul quale avvallare la somma di prestito richiesta.

Questo prestito permette di accendere un’ipoteca sull’immobile ottenendo in cambio liquidità fino a un massimo dell’80% del valore dell’immobile. Ad esempio, se il valore commerciale della casa o locale è di 100 mila euro, si può ottenere dalla banca fino a 80 mila euro.

La casa dunque funge da garanzia del finanziamento e permette di ottenere liquidità anche a coloro che non hanno una busta paga o un reddito che sono in grado di dimostrare.

Per avere un prestito con garanzia dell’immobile è necessario produrre documenti specifici quali:

  • Visura dell’immobile scaricata dall’Agenzia dell’Entrate
  • Perizia di un tecnico abilitato per stabilire il valore commerciale della casa
  • Documento di proprietà dell’immobile

Per ottenere il mutuo ipotecario bisogna essere titolari del 100% della casa, non può essere concesso ad esempio a chi né detiene solo l’usufrutto o la sola nuda proprietà.

Inoltre, anche se senza reddito, il mutuo ipotecario può essere richiesto solo da chi non ha protesti o pignoramenti in corso, oppure segnalazioni come cattivo pagatore.

2. Prestito con pegno di gioielli, beni di lusso e titoli

Chi non ha un reddito dimostrabile ma possiede dei beni di valore, facilmente rivendibili dalla banca o dall’istituto di credito che li prende in pegno, può ottenere un prestito liquidità sul valore di questi e l’accensione di una specie d’ipoteca che permette di farli pignorare dalla banca nel momento in cui non si rimborsano le rate.

  • Per impegnare gioielli, oro, beni di lusso e titoli è necessario che la loro proprietà sia comprovata e inconfutabile al 100%. I gioielli con diamanti e oro devono essere consegnati alla banca che li conserverà fino a quando il debito non sarà estinto.
  • Per i beni di lusso come barche e yatch questi saranno prima di tutto assicurati in caso di: furto, incendio o incidenti, dopo d ché si potrà ottenere un prestito liquidità fino all’80% del loro valore commerciale.
  • Per i titoli di risparmio vincolati: la banca fa sì che la somma vincolata continui a maturare i suoi interessi e rimanga nel libretto, e concede al richiedente un prestito pari alla somma presente nel libretto di risparmio o deposito. In caso di mancato pagamento, la banca lo pignorerà per rientrare del credito.

Questi non sono finanziamenti semplici da ottenere, e solitamente sono riservati ai correntisti che abbiano già un rapporto con la banca che li concede da almeno 12 mesi.

3. Prestito con garanzia fidejussoria

Il prestito con garanzia fidejussoria può essere richiesto da tutti quei soggetti che non hanno un reddito dimostrabile come:

  • Disoccupati
  • Inoccupati
  • Casalinghe
  • Studenti
  • Lavoratori in nero
  • Protestati

In questo caso, se non si può in alcun modo dimostrare di avere delle entrate mensili si può accedere a una forma di prestito per protestati o soggetti senza busta paga con l’aiuto di un garante.

Il garante a differenza del richiedente deve essere in possesso di tutti i requisiti necessari all’accesso al credito personale quali:

  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato o titolare di pensione
  • Documento di reddito annuale (730 o Unico)
  • Non deve essere sovra-indebitato, protestato oppure segnalato al Crif
  • Deve portare con sé le ultime due buste paga e i documenti d’identità
  • Deve essere residente in Italia
  • Deve avere un conto bancario intestato da almeno un anno

Se il garante ha tutti questi requisiti, la banca concede la fidejussione. La fidejussione permette di concedere e intestare il prestito al richiedente (anche se non può dimostrare il suo reddito) e di porre a garanzia del finanziamento un garante (che non sarà titolare del prestito), responsabile della restituzione.

Questo vuol dire che se il prestito non viene restituito dal richiedente la banca pretende il pagamento dal garante, che se non procede a saldare le rate rischia il pignoramento dello stipendio.

4. Prestito tra privati

Infine, l’ultima forma di finanziamento accessibile a disoccupati, casalinghe, lavoratori a nero o atipici che non possono attestare il reddito in alcun modo è il finanziamento tra privati.

Il finanziamento tra privati, come previsto dalla legge italiana, prevede che un prestatore privato (non una banca o finanziaria) possa concedere a un secondo soggetto richiedente, una somma di denaro in prestito.

Il denaro prestato deve essere restituito dal richiedente con le modalità concordate insieme al privato come ad esempio:

  • Prestito con cambiali (le cambiali sono un titolo esecutivo che può essere usato per rientrare del debito se il richiedente non ripaga il debito)
  • Rate annuali o mensili con o senza tasso d’interesse

Il prestatore può decidere in autonomia se richiedere o meno un tasso d’interesse. L’importante è che sé applicato questo non superi il tasso d’usura. Inoltre, i guadagni ottenuti dagli interessi annuali versati dal debitore, dovranno essere dichiarati dal prestatore sulla Dichiarazione dei Redditi.

Il prestito tra privati deve essere richiesto con attenzione solo a persone che si conoscono e di cui ci si fida oppure tramite piattaforme di social landing per il finanziamento tra privati che tutelano sia il richiedente sia il prestatore.

Si sconsiglia di accettare prestiti proposti in forma privata su: social network, via mail o tramite app di messaggistica istantanea, in quanto spesso si tratta di truffe finalizzate a ottenere i dati personali del richiedente il prestito oppure per estorcergli denaro con la scusa delle spese d’istruttoria anticipate.

Spero che questa guida su come ottenere un prestito senza reddito ti sia stata utile. Nel caso avessi ancora qualche dubbio o domanda puoi lasciare un commento: risponderemo il prima possibile!

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